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Sarditudine Sorellanza di pensieri
3 gennaio 2008
O come O-rgosolo, O come O-mertà ?


Gente di Orgosolo.
Se non parlate sprofondiamo nel non-ritorno, tutti, insieme a voi!

Che credete?
E' un tradimento verso la nostra Terra non solo verso la vostra comunità.

Volete sottrarre il colpevole alla giustizia ufficiale e lasciarlo alla vendetta privata?
Se volete questo noi non lo vogliamo!

Perchè Peppino Marotto ha cantato e lottato per tutti noi, sardi e non solo sardi.
Un uomo che ha subito pesanti ingiustizie dello Stato, ma non ha per questo
cercato un riscatto in forma criminale.
Credete che abbiamo dimenticato cosa faceva lo Stato italiano negli anni '60 e '70 o nell'800? 
Sappiamo bene che non è stato facile superare quella totale discrasia fra culture.
Abbiamo pagato tutti con un grosso pegno. Che ancora pende sulla nostra testa. 

Ma Peppino ha lottato con gli strumenti dell'intelletto, dell'estro, dell'arte,
nobilitando la nostra Terra di poeti.
Sambene 'e poeta semus!

Questi non sono i tempi degli orgolesi perseguitati da uno Stato impostore e malvagio.
Questi non sono i tempi della giustizia autonoma fra famiglie.

Io che ho sempre cercato di capire la violenza barbaricina di un tempo, le vendette private,
gli assassini feroci, i testicoli tagliati e messi in bocca, le lingue mozzate infilate nel sedere.
C'erano leggi crude e spietate che regolavano le comunità barbaricine a quel tempo,
difficili se non impossibili da comprendere da altre culture, da altre comunità.

Ma oggi non capisco più!

Oggi, se sceglierete la strada dell'omertà verrete condannati, per sempre, 
dai vostri stessi figli.

SOTTOSCRIVI L'APPELLO del COLLETTIVO ABBARDENTE


 N'amigu meu iscrie unu bellissimu cantu po' Peppino Marotto




permalink | inviato da sarditudine il 3/1/2008 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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